
Annalisa Recchia nasce a Verbania nel 1982. Si laurea in Scienze dei Beni Culturali presso la Statale di Milano e conclude il suo percorso di studi frequentando il Biennio Specialistico presso l’Accademia di Belle Arti di Brera in Comunicazione per i Beni Culturali.
In questi anni vive tra Verbania, Milano e Pavia. Durante l’Università, oltre a stage formativi e lavori stagionali affronta anche un anno di servizio civile presso il Comune di Verbania al Settore Politiche giovanili e Politiche sociali avvicinandosi così alla realtà comunale che le da la possibilità di conoscere attività, servizi e potenzialità del territorio.
Proprio il territorio verbanese si ritrova ad affrontare più volte soprattutto attraverso i due percorsi di tesi, il primo dedicato al alla trasformazione vissuta dalla sponda piemontese del Lago Maggiore per tutto il Novecento con la costruzione di numerose e maestose ville integrando il coinvolgimento del Museo del Paesaggio di Pallanza. Il secondo affrontato per la tesi del Biennio Specialistico ripercorre e analizza i luoghi espositivi che si sostituiscono allo spazio museale e la tendenza di veicolare l’opera d’arte seguendo criteri diversi da quelli classici mettendo due casi a confronto: uno milanese con un respiro internazionale, l’altro più provinciale radicato da anni a Verbania.
Questo percorso sul territorio viene sospeso nel dicembre 2007 quando inizia a lavorare presso la NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, insieme all’Associazione Futurarium che prevalentemente si occupa di formazione e comunicazione e che grazie all’appoggio dell’Accademia sviluppa una sorta di incubatore per gli studenti specializzandosi nella organizzazione e nella gestione di progetti speciali e istituzionali che coinvolgono istituzioni, associazioni e aziende milanesi ma anche nazionali e internazionali.
Nel maggio del 2011 termina il rapporto con NABA e torna a Verbania dove inizia una collaborazione con Atelier la Voce dell’Arte.
